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Mar 16

I radar a penetrazione terrestre ci mostrano i resti delle antiche civiltà ctoniche (sotterranee)

Autore: Paul White (i link di questo articolo sono in inglese)

Sin dal momento del declassamento del nuovo radar di penetrazione terrestre alcuni anni fa, il dato più sconcertante è che ha fatto emergere dei complessi e labirintici sistemi sotterranei in varie parti del mondo. In luoghi come il Guatemala in America del Sud, i tunnel sono stati mappati sotto il complesso della piramide Maya a Tikal, e si estendono ben 800 chilometri sul lato opposto del Paese. Gli investigatori hanno sottolineato, che ciò ha consentito di comprendere come mezzo milione di indios maya sia sfuggito alla decimazione della sua cultura.

 

Il radar SIRA era stato utilizzato in Egitto già nel 1978 in modo simile, e aveva consentito la mappatura di uno straordinario complesso sotterraneo sotto le piramidi egizie. Gli accordi presi con l’allora presidente egiziano Sadat, avevano portato a tre decenni di scavi top secret per penetrare nel sistema. In una recente riunione in Australia, uno degli scienziati chiave del progetto di Giza, il dottor Jim Hurtak, ha finalmente mostrato il filmato del lavoro di ricerca in cors, denominato “CHAMBERS OF THE DEEP”. Ma questo filmato non è mai stato reso di dominio pubblico.

Il filmato rivela la scoperta di una grande metropoli megalitica dell’età stimata di 15.000 anni, che raggiunge diversi livelli al di sotto della piana di Giza. Intanto il resto del Nu-Age parla di una camera nascosta sotto la zampa sinistra della Sfinge, la leggendaria "Città degli Dei", che si estende al di sotto del monumento. Rivelando i corsi d'acqua sotterranei idraulici, il film mostra enormi camere, delle proporzioni delle nostre più grandi cattedrali, con enormi statue, delle dimensioni della Valle del Nilo, scolpite in situ. I ricercatori hanno rischiato la loro vita con luci e telecamere accuratamente sistemate su gommoni e hanno attraversato i fiumi sotterranei e laghi estesi per chilometri, per penetrare al di là di camere sigillate. Già sono state trovate notevoli quantità di dati e manufatti.

Subito dopo il Diluvio, all'alba del tempo attuale, un'epoca che gli egiziani chiamavano ZEP TEPI , "il primo tempo", è appars un misterioso gruppo di "dei", che avevano il fine di erudire i sopravvissuti sui rudimenti della civiltà. Da Thoth e Osiride in Egitto, a Quetzacoatl e Viracocha nelle Americhe, le tradizioni di tutto il mondo ascrivono le origini della civiltà contemporanea a questo sofisticato gruppo di divinità.

Nonostante la popolarità fuorviante del giornalismo di Von Danikan, le evidenze trovate in tutto il mondo, indicano che queste persone erano i sopravvissuti hi-tech della civiltà precedente. Come esistono i bunker per la sopravvivenza ai disastri nucleari e le strutture di ricerca segrete della nostra civiltà, esistevano quelle della "città degli Dei" sotterranea, su cui si posarono le polveri del tempo. Erano i "patriarchi prediluviani", come Enoch e Matusalemme, i "giganti ed eroi di un tempo", menzionati anche nella Genesi. Gli enigmatici antichi dei sumeri (enigmatic gods of ancient Sumer) in Egitto e in India: tutti questi provengono dai favolosi tempi prima del diluvio universale.

Le evidenze ci mostrano ora che prima del diluvio esistessero grandi civiltà dotate di un’elevata tecnologia. Uno degli scienziati chiave del progetto di Giza, il dottor Jim Hurtak, dice che questa era una cultura che aveva crackato il codice genetico e possedeva le chiavi dello spettro fisico, le "Higher Light Physics" degli antichi ...  Dopo la partenza degli Anunnaki, gran parte delle informazioni andò persa. Ciò che “non è esistito”, era stato invece egoisticamente custodito in gran segreto dai "custodi della conoscenza", che, naturalmente, erano e sono i pastori degli Anunnaki. Come era stato promesso, tutte le cose saranno rivelate nei giorni finali. Molte scoperte, infatti, stanno ora venendo alla luce. Quello che abbiamo visto è che le scoperte in Egitto e in altre parti del pianeta, non solo evidenziano una tecnologia avanzata, ma un percorso evolutivo ben di là del nostro stato attuale. Un attento esame scientifico dei siti chiave delle piramidi, dislocati in tutto il mondo, rivela che sono delle sofisticate strutture armoniche, non solo in posizioni speculari rispetto ai pianeti e ai sistemi stellari, ma che erano state progettate per imitare i chakra ele cavità armoniche del corpo umano.

E' l'eredità di una civiltà e di una tecnologia molto più avanzata della nostra. Una tecnologia in grado di costruire una vasta città sotterranea, di cui la Sfinge e le Piramidi sono solo i marcatori di superficie. Lo scienziato del progetto, il Dr. Hurtak, paragona ciò al punto di contatto con una cultura extraterrestre avanzata. La descrive come la scoperta della cultura della quarta radice, la cosiddetta civiltà di Atlantide, distrutta dall'ultima catastrofe che sconvolse la terra. Presenta prova inequivocabile che tutte le lingue, culture e religioni risalgono ad un'unica fonte comune, a cui il Dr. Hurtak si riferisce come "Parent Civilization".

La tecnologia portata alla luce va ben oltre la mera tecnologia meccanica (l'ingegneria meccanica), così come oggi noi la conosciamo. Scherzando, una volta Arthur C. Clark disse, "qualsiasi tecnologia più avanzata della nostra ci sembrerà una magia". Secondo il Dr. Hurtak, questa è stata una cultura che ha svelato il codice genetico e ha posseduto le chiavi dello spettro fisico, "la fisica della luce più elevata" degli antichi ... tutto ciò di cui il vecchio Gilgamesh andò alla ricerca durante il suo famoso viaggio verso la perduta "Città degli dei" per cercare i tunnel sotto al "Monte Mashu" nelle terre desertiche.

Hurtak si riferisce ad un "linguaggio della luce" e ad un grande sacerdote-scienziato del ciclo temporale precedente, di nome ENOCH, associato alla costruzione del complesso della Grande Piramide. Hurtak allude ad una grande scienza spirituale, una scienza che descrive una scala genetica verso le stelle.

Il sacerdote-scienziato ENOCH, è un patriarca prediluviano, uno dei personaggi più famosi e influenti dell’era. Padre di Matusalemme e bisnonno di Noè, Enoch è accreditato nella nostra Bibbia come l’architetto dell'originala città di Sion, la leggendaria "Città di Yahweh", ma anche come l'inventore dell'alfabeto e del calendario. Enoch è anche il primo astronauta della storia, che "viene fatto ascendere a sè dal Signore" e a cui vengono mostrati "i segreti della terra e del cielo". Egli ritorna poi sulla terra con "i pesi e le misure" per tutta l'umanità.

Noto agli egiziani come THOTH, il "Signore della Magia e del Tempo" e ai Greci come Hermes, il messaggero degli dei", è anche ricordato nella tradizione celtica come l’enigmatico mago Merlino, che scompare in un albero di mele nella mitica Avalon, cercando il segreto dell'immortalità e promettendo di tornare.

Thoth/Enoc che aveva ottenuto l'immortalità, ovvero il segreto di come noi "potremmo diventare come Dio", promette di tornare alla fine dei tempi "con le chiavi dei portali della terra sacra". Nei controversi Rotoli del Mar Morto, che hanno alla fine rivelato i libri perduti di Enoch, rimossi dalla Bibbia dai primi capi religiosi, Enoch descrive una meravigliosa civiltà nel passato, che abusò delle chiavi della conoscenza superiore e non fu poi in grado di salvare se stessa dall'ultimo cataclisma. Loro "persero le chiavi" sia letteralmente e sia figurativamente e persero così tutta la loro conoscenza superiore.

Eppure, Enoch, insieme a molte altre tradizioni, cfr. anche la leggenda Maya di Quetzalcoatl, promise il ritorno di tutta questa conoscenza "alla fine dei tempi", alla fine del ciclo di questa attuale era. Le rivelazioni bibliche promettono che "tutto sarà rivelato" alla fine del mondo attuale. Le straordinarie scoperte in Egitto e in altre parti del mondo, descrivono non solo una tecnologia avanzata, ma un percorso evolutivo che va molto al di là del nostro stato attuale.

Accurati esami scientifici dei siti delle più importanti piramidi in tutto il mondo, rivelano che queste sono delle sofisticate strutture armoniche, che non solamente furono disegnate in modo speculare rispetto alle posizioni dei pianeti e dei sistemi stellari, ma che – come dettopoc'anzi - furono progettate per imitare i chakra e le cavità armoniche del corpo umano. Anche ogni pietra all'interno della Grande Piramide  è armonicamente sintonizzata su una frequenza specifica o su un tono musicale. Il sarcofago al centro della Grande Piramide è sintonizzato - pensate - sulla frequenza del battito cardiaco umano.

Gli stupefacenti esperimenti condotti dal Dr. Hurtak e dai suoi colleghi presso la Grande Piramide e in altri siti nelle Americhe del Sud, dimostrano che le piramidi sono proprio dei "computer geofisici" che si attivano con il comando vocale. Intonando specifici suoni antichi, il team scientifico ha prodotto onde stazionarie visibili di luce, sopra e dentro le piramidi, e sono stati anche in grado di penetrare fino a camere sino ad ora inaccessibili. Successive scoperte indicano che gli antichi sacerdoti-scienziati impiegavano una sorta di tecnologia del suono armonico risuonando con le strutture del tempio.

La smarrita conoscenza Enochiana rivela come la lingua madre fosse un "linguaggio di Luce". Noto agli antichi come HIBURU, è proprio la lingua primordiale, introdotta all'inizio di questo ciclo temporale. Le ricerche moderne confermano come la forma più antica dell’ebraico sia una lingua naturale, le forme alfabetiche emergono direttamente dai modelli di fosfene, ovvero dalle “fiammate” del cervello. Le stesse forme, infatti, nascono da un vortice rotante. Si tratta di un vero e proprio linguaggio di luce, che scorre attraverso il nostro sistema nervoso.

Decodificando le geometrie naturali delle forme ondivaghe del mondo fisico, si vede come l’Hiburu è un linguaggio armonico, che imita le proprietà della forma ondivaga della luce. Le "chiavi" di Enoch ci parlano, ci risultano essere le chiavi del suono, le chiavi che sono le matrici vibratorie della realtà stessa, il mitico "Power of the World". La conoscenza Enochiana ci descrive le equazioni soniche, codificate all'interno degli antichi mantra e dei nomi di Dio, capace di influenzare direttamente il sistema nervoso e la produzione di effetti di guarigione profondi e di più elevati stati di coscienza.

Come dichiarano gli antichi testi,

"Se vuoi parlare con gli dei è necessario che tu prima impari la lingua degli dei"

Il DNA, l'antico "albero della vita" della cabala, come rappresentato nella Torah biblica, ora è venuto ad essere visualizzato come una struttura vibrante di vita, piuttosto che una registrazione fissata su uno sterile nastro. Molti scienziati moderni, vedono il DNA come una luccicante configurazione della forma d'onda (attualmente nella fisica quantistica: il collasso della funzione d'onda), in grado di essere modificata da:

  • luce
  • radiazioni
  • campi magnetici
  • pulsazioni soniche

L'eredità di Thoth/Enocci  suggerisce che questo "linguaggio della luce", la scienza armonica degli antichi, potrebbe effettivamente incidere sul DNA.

Le evidenze trovate in Egitto, indicano che questo era il grande esperimento genetico di 6.000 anni fa tentato dagli antichi egizi, la ricerca dell'immortalità e delle stelle, una ricerca descritta dai grandi dell’antichità, una ricerca iniziata da Gilgamesh così tanto tempo fa. Gli egiziani non erano fissati con la vita dopo la morte, come avevano pensato i primi traduttori cristiani, ma si erano concentrati sulla creazione di un genere più alto di umanità. Insieme a molte altre culture antiche, essi credevano che il DNA fosse venuto dalle stelle ed era destinato a tornare.

La conoscenza di Thoth/Enoc implicava che gli esseri umani fossero destinati ad evolversi oltre il nostro modello terrestre attuale e presente e, proprio come ci dice la Bibbia, "possiamo diventare più grandi degli angeli". Gli egiziani hanno registrato delle storie di "Star Walkers", viaggiatori delle stelle, individui occasionali che, come Enoch, viaggiavano "al di là del grande occhio di Orione" e ritornavano poi a camminare come degli dei tra gli uomini. Nonostante gli esseri semi-divini si spogliassero dalla coscienza moderna, potrebbe essere possibile, come dicono gli antichi testi, che:

  • siamo destinati a "diventare come Dio"? oppure
  • i Maya, i "Signori della Luce" e i tibetani/egiziani "entità splendenti" siano in realtà una forma più elevata dell’umanità?

Secondo molte leggende della terra, questi esseri dovrebbero ritornare con una certa regolarità, all'inizio e alla fine di ogni ciclo temporale, alla metà dei 13 mila anni dell'orbita zodiacale di 26 mila anni del nostro sistema solare intorno al centro della galassia. A causa delle condizioni della nostra orbita galattica, questi intervalli di 13.000 anni o "mondi", sembrano essere scanditi da degli sconvolgimenti catastrofici.

Secondo il "calendario nella pietra" della Grande Piramide, che descrive il cosiddetto "Ciclo Phoenix" della nostra orbita galattica, la fine del periodo presente di questa era (convertito nel nostro attuale calendario) stabiliva la fine nel 2012 DC. La parola greca PHOENIX, derivata dalla lingua egizia, PA-HANOK, in realtà significa, "La Casa di Enoch".

La conoscenza Enochiana suggerisce, che questi cambiamenti catastrofici regolari agissero come un agente provocatore evolutivo, al fine di accelerare le forme di vita residente fino a raggiungere la prossima fase evolutiva, prima dell’esodo dal pianeta che, fino a quel momento, aveva fatto da grembo materno. L'evoluzione umana poteva procedere più rapidamente di quanto si era mai pensato. Ora, dalle prove emerge che le civiltà registrate prima della nostra, avevano padroneggiano il continuum fisico ed erano progredite oltre questo mondo. Ma loro erano stati anche coloro i quali avevano fallito. Anche noi abbiamo le stesse possibilità di farcela, oppure di fallire di nuovo.

Le scoperte che emergono dall’Egitto descrivono un sistema di piramidi e templi esteso in tutto il pianeta sin dalla preistoria, che era concepito come un sistema di antenne montato sui meridiani energetici chiave,  impiegati dagli antichi sacerdoti-scienziati come un sistema musicale avente il fine di stabilizzare le placche tettoniche del pianeta… è come fosse una geologia catastrofica elevata alla sua massima espressione.

Dalla parola madrelingua JEDAIAH, che significa "la via della Parola" o "la potenza della Parola", gli antichi sacerdoti JEDAI hanno derivato ed usato il linguaggio della luce per regolare il pianeta come una gigante campana armonica. Molto è stato riscoperto negli ultimi giorni di questo ciclo temporale. Le parole del Dr. Jay Franz, della Fondazione Omega, ci enunciano:

"Anche se non osiamo darle un nome, una definizione, vi è un sentimento universale di qualcosa di incombente sulla scena mondiale".

Io dico, guardiamoci dentro, questo sentimento di una catastrofe imminente ci pervade, ma dobbiamo trovare in noi la forza di lavorare in simbiosi gli uni con gli altri, per ritrovare questa scienza antica e fare in modo di vincere le possibili avversità, con gli stessi strumenti datici dagli antichi, che erano molto più avanti di noi.

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