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Apr 16

Esistevano persone che vivevano fino a 200 anni e oltre?

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Fonte: Nikolas Pravda http://www.pravda-tv.com/

Non solo le leggendarie figure della Bibbia sarebbero arrivate a 900 anni di vita. Antichissimi testi di molte culture, di epoche remote, riportano durate di vita che agli uomini del nostro tempo sembrano semplicemente incredibili.

Sicuramente potrebbero essere occorsi errori nella traduzione, oppure ciò è dovuto al fatto che i numeri hanno anche un carattere a volte simbolico. Ma, pur in presenza di varie spiegazioni, esistono argomenti che perfino fra gli storici fanno sorgere la domanda se la progressiva diminuzione della durata della vita, da Adamo fino a noi, non riposi effettivamente su fatti storici.

Potrebbe essere che una volta la conta degli anni non si basasse su un anno solare. Forse a quei tempi un anno si riferiva semplicemente ad un ciclo lunare e quindi un anno non sarebbe stato composto dagli odierni 12 mesi, ma da un mese soltanto.

Se si facesse infatti la divisione per 12, allora Adamo sarebbe arrivato soltanto a 77 anni, il che che ci sembrerebbe perfettamente plausibile. Tuttavia, ciò significherebbe anche che avrebbe avuto suo figlio Enoch a soli 11 anni. Inoltre, Enoch avrebbe generato suo figlio Matusalemme all'età di 5 anni.

Carol A. Hill scrive nel suo articolo "Making Sense of Numbers of Genesis ("Dare un senso ai numeri della Genesi"), pubblicato nella rivista “Perspectives on Science and Christian Faith” che simili inesattezze possono verificarsi quando non prendessimo per base il mese come unità di misura per l'anno, ma le stagioni.

Se invece si presupponesse che gli autori avessero utilizzato uno specifico modello nella determinazione dell'età, come ad esempio la moltiplicazione per un determinato numero, anche questo creerebbe non pochi problemi.

"I numeri connessi alla storia della creazione potrebbero avere sia un significato reale e sia uno sacrale (numerologico o simbologico)", scriveva Hill.

Modelli matematici?

Quanto alla Genesi ed alla lista di regnanti sumeri vecchia di 4.000 anni - l'elenco delle epoche di regno dei singoli re in Sumeria (l'antico Iraq meridionale) che in alcuni casi arriva fino a 30.000 anni fa – gli analisti hanno trovato che fu redatta utilizzando tavole di radici quadrate.

Come nella Bibbia, l'elenco dei re mostra una costante diminuzione della durata della vita dei regnanti. Nella lista si fa distinzione fra i regni precedenti e quelli successivi al diluvio. Prima del diluvio, le durate dei regni sono notevolmente più estese di quelle successive, anche se pure dopo il diluvio sono descritte lunghe durate di vita, alcune si estendono per varie centinaia di anni e perfino oltre 1.000 anni. Nella Bibbia, di generazione in generazione, si osserva una diminuzione delle durate di vita, da Adamo con 930 anni, fino a Noè con 500 anni ed infine Abramo con 175 anni.

Dwight Young della Brandeis University del Massachusetts scrive della durata delle vite dei regnanti sumeri che rientravano nella lista di quelli prima del diluvio: „Non è per la grandezza dei numeri di per sé,  che alcuni di questi numeri ci paiono artificiosi. Etansa 1.560 anni, tanto per citare la vita più lunga, è semplicemente la somma della durata dei due regni precedenti. Alcuni dei periodi i regno sembrano essere semplicemente dei multipli del numero 60. Altri grandi numeri possono essere attribuiti a dei numeri al quadrato: 900 è 30 al quadrato; 625 è 25 al quadrato; 400 è 20 al quadrato … anche fra i nmeri più piccoli, 6 al quadrato compare più sovente di quanto ci si aspetti". L'articolo di Young "Un avvicinamento matematico a determinati periodi di regno della lista dei re sumerici" è stata pubblicata nel Journal for Near-East-Studies nel 1988. Paul Y. Hoskisson, Direttore del Laura F. Willes Center for Book of Mormon Studies, ha percorso con i suoi studi un tragitto simile, studiando le età dei Patriarchi della Bibbia in un breve articolo per il Neal A. Maxwell Institut for Religious Scholarship.

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Arthur Mendez,  il cofondatore della Church of God in Sud-Texas, ha notato che se si vede con quale progressione i periodi di vita si siano ridotti dall'epoca del diluvio fino ai nostri tempi, si scorge come una somiglianza con il decadimento degli organismi dopo che siano stati esposti a veleni o a radiazioni.

I racconti delle diverse culture, compresi i cinesi e i persiani

In molti testi si può leggere che anche nell'antica Cina gli ultracentenari erano abbastanza diffusi.  Joseph P. Hou, Dottore in Filosofia e Agopuntore, scrive nel suo libro "Tecniche per la salute e la longevità": "Stando ai registi medici, in Cina un dottore vissuto nella Dinastia Qin, di nome Cuie Wenze, arrivò a 300 anni. Gee Yule della più tarda Dinastia Han visse 280 anni. Il Monaco taoista di rango elevato, il Maestro Hui Zhao, visse 290 anni e Lo Zichange ne visse 180. Come scritto nell'enciclopedia cinese Bencao Gangmu, il libro delle erbe sacre, He Nengci della Dinastia Tang è arrivato all'età di 168 anni. Il Maestro taoista Li Qingyuan, avrebbe vissuto per 250 anni. In tempi moderni, il dottore in medicina Lo Mingshan della Provincia dello Sichuan, ha vissuto 124 anni.

Il Dr. Hou diceva che il fulcro della longevità, secondo la tradizione orientale è "nutrire la vita", il che non riguarda soltanto il nutrimento del corpo, ma anche della mente e dello spirito.

Il Schāhnāme o Shanama („Il libro dei re“) è un'opera epica scritta da Ferdowsi alla fine del X Secolo, che narra di Monarchi che regnavano 1.000 anni, altri varie centinaia,  altri 150 e così via.

Racconti attuali sulla longevità

Anche oggi si parla di persone con una vita che arriva a 150 anni ed oltre. Questi racconti arrivano prevalentemente da sperdute zone di campagna. Più di 100 anni fa, forse, nelle zone isolate, le registrazioni alla nascita erano considerate poco importanti.

Un esempio da citare può essere quello di Bir Nrayan Chaudhary in Nepal. Nel 1996 Vijay Jung Thapa fece visita a Chaudhary nel paese Tharu vicino ad Aamjhoki nella Regione del Tarai. Chaudhary gli raccontò di avere 141 anni e Thapa ne scrisse un articolo su India Today. Qualora tale affermazione fosse esatta, Chaudhary  avrebbe battuto il detentore del Guinness di quel momento di quasi 20 anni.

Ma Chaudhary non aveva i documenti per dimostrarlo. Tuttavia aveva a disposizione la memoria collettiva del suo villaggio.

"Quasi tutti i più anziani potevano ricordarsi di come Chaudhary (già allora uno dei più anziani) parlava del suo lavoro durante la Prima Insurrezione Nepalese nel 1888", scrisse Thapa. „Come si usava in questo villaggio, egli doveva perlomeno avere 21 anni in quel momento, dato che la l'insurrezione era un'attività di responsabilità. Ma Chaudhary afferma di avere avuto 33 anni all'epoca e che era convintamente celibe".

Come si arriva a 170 anni ?

Molte persone della regione del Caucaso in Russia affermano di avere raggiunto età simili. Alcuni avrebbero addirittura superato i 170 anni. Tuttavia nessuno possiede dei documenti che attestino e sostengano le loro affermazioni.

Il Dr. Hou scrive: „Quste persone eccezionalmente longeve hanno, senza eccezioni, condotto una vita modesta, lastricata di lavoro pesante o duri allenamenti, spesso all'aperto, dalla gioventù fino alla tarda età. La loro alimentazione come la loro vita sociale nella famiglia erano semplici. Shisali Mislinlow, che è arrivato all'età di 170 anni, viveva in Azerbaigian e faceva il giardiniere, ne è un esempio. La vita di Mislinlow non conosceva la parola fretta. Egli diceva: "Io non ho mai fretta, quindi non avere mai fretta nella vita, questa è l'idea principale. Io ho lavorato fisicamente per 150 anni." (Meditazione della fonte dell'eterna giovinezza)

Una questione di fiducia.

La questione della longevità in Cina è collegata da lungo tempo con la pratica taoista dell'alchimia interiore o della coltivazione e cura del corpo e dello spirito. Qui la longevità viene messa in connessione con la virtù.  Allo stesso modo, si intreccia con le credenze spirituali occidentali come parte della Bibbia.

Mendez citava lo storico romano-ebreo Titus Flavius Josephus: „Se Noè era ancora vivo 350 anni dopo il diluvio ... che nessuno pensi che paragoniamo la durata della nostra vita di oggi a quella degli antichi e che quello che abbiamo detto su di loro sia sbagliato; altrimenti dovremmo prendere la brevità della nostra vita attuale come un argomento a supporto del fatto che non avrebbero mai potuto avere una vita così lunga, perché queste persone sono state amate da Dio e create da Dio stesso e, dato che il loro cibo era più adatto per una vita lunga, potevano raggiungere delle durate di vita così estese".

Ciò che resta oggi agli scienziati, quindi, è soltanto l'esercizio della fiducia: fidarsi delle vecchie registrazioni o della memoria collettiva dei villaggi o, altrimenti, considerare che le persone che sostengono di essere arrivate a quelle età abbiano semplicemente esagerato nell'indicare i loro anni o che, in qualche modo, ci siano stati dei malintesi.

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