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Ago 16

Antica leggenda sul diluvio delle isole caraibiche

Gli indiani Taino, che hanno abitato le isole dei Caraibi per millenni, raccontano una storia circa l'origine del "mare". Eccone una sintesi:

"All'inizio dei tempi, prima che la terra fosse circondata dal mare, in un luogo chiamato Zuania (Sud America), c'erano quattro grandi montagne. Una di queste montagne era stata chiamata Boriquen, Terra di uomini coraggiosi. Nel villaggio di Coabey sul fianco di quella montagna viveva un vecchio, Yaya, con la moglie, Itiba, e il loro unico figlio, Yayael. Yayael era un cacciatore esperto."

Mentre Yayael era a caccia, una grande tempesta colpì il paese e i suoi dintorni e così Yayael non fece più ritorno a casa. I suoi genitori lo cercarono, ma senza alcun risultato. Per onorare il loro figlio, Yaya e Itiba "con grande reverenza collocarono l'arco e le frecce di Yayael in una grande zucca, poi Yaya si sedette accanto alla moglie e pianse con lei."  Un giorno, mentre gli altri ragazzi del villaggio stavano giocando con la zucca, questa cade fracassandosi sul pavimento, scatenando così una tremenda alluvione:

“L'acqua prese a schizzare fuori dalla zucca rotta. Il rifugio di Yaya e Itiba fu immediatamente inondato. Un'onda torreggiante spazzò via i ragazzi fino ai margini del villaggio e li lasciò senza fiato a tossire ai piedi degli abitanti del villaggio.
I ragazzi dissero che l'acqua sapeva di sale, proprio come il sale delle lacrime versate per Yayael.
Ma l'acqua continuò a versarsi e a sgorgare dalla zucca spezzata come una fontana infuriata. Un torrente ormai correva lungo il sentiero verso la valle sottostante. Dilavò i campi degli abitanti del villaggio e spazzò via alberi e massi. Pesci di tutte le dimensioni, colori e forme immaginabili saltavano fuori dalla zucca e venivano trascinati dalla corrente: pesci grandi, pesci piccoli, anguille, calamari, squali, meduse e ogni sorta di creature marine nuotarono fuori dalla zucca, andando a riempire l'acqua salata di vita.
Gli abitanti del villaggio si riunirono in alto, sulla cima della montagna, a guardare come le acque erano aumentate fino a coprire Zuania. Quando finalmente l'acqua smise di aumentare e il loro vecchio villaggio si trovava ormai in profondità sotto il mare, videro che la montagna era diventata un'isola, circondata dalla vita infinita del mare. Gli abitanti del villaggio si vestirono a festa e fecero celebrazioni con musica e balli. Sapevano che non avrebbero mai più avuto fame finché c'erano pesci nel mare. Yayael, il grande cacciatore, aveva nuovamente provveduto al suo villaggio.
Ed è così che ebbe inizio il mare.”

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